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La sarcoidosi riconosciuta malattia invalidante. Ora tocca al Parlamento

pubblicato il 27 febbraio 2014

Oggi abbiamo approvato in Consiglio Regionale, all'unanimità, il progetto di legge nazionale sul “Riconoscimento della sarcoidosi come malattia cronica e invalidante” di cui sono stato primo firmatario, assieme a quasi tutto il gruppo PD ed il consigliere Barillari dell’UDC. La legge approvata riconosce la Sarcoidosi come malattia cronica ed invalidante e prevede, per coloro che ne sono colpiti, l’esenzione dal pagamento delle varie prestazioni sanitarie connesse. La Sarcoidosi è un’infiammazione multiorgano, la cui causa non è ancora conosciuta, che interessa al 90% i polmoni e le zone attorno ad essi, ma che può riguardare anche altri organi come cuore, muscoli, reni, lo stesso sistema nervoso centrale. Ora la responsabilità passa al Parlamento che, spero, approvi nel più breve tempo possibile una norma valida per tutto il territorio nazionale, riconoscendo agli ammalati di Sarcoidosi l’esenzione dal pagamento delle prestazioni sanitarie collegate a tale patologia. E’ una questione di dignità ed equità nei confronti di ammalati del quale poco si parla, ma che hanno il pieno diritto a vedersi riconosciuto un diritto sacrosanto. RELAZIONE Signor Presidente, colleghi Consiglieri, la Sarcoidosi è una patologia infiammatoria multiorgano che, manifestandosi in modi e gravità molto diverse secondo gli organi colpiti e l’intensità dell’infiammazione, può colpire qualsiasi tessuto o distretto anatomico del corpo umano. Nei pazienti con tale malattia si formano dei noduli anomali, detti granulomi (una manifestazione infiammatoria cronica generalmente dovuta ad un’infezione batterica o da corpo estraneo, la cui causa ad oggi non è data conoscere), che possono invadere, come sopra evidenziato, qualsiasi tessuto od organo del corpo, aggredendo di norma contemporaneamente due zone del corpo. Gli organi maggiormente interessati sono al 90% i polmoni e le zone attorno ad essi, mentre altre sedi interessate possono essere il sistema nervoso centrale, il cuore, i reni, gli occhi, le ossa, i muscoli. Pur essendo una malattia rara (colpendo in Italia in maniera indicativa tra le 80 e le 100 persone per milione di abitanti), è molto più diffusa di quanto si pensi, e la sua gravità ed incidenza sulla qualità della vita di chi ne è colpito vengono attualmente sottovalutate, perché poco conosciute. In Italia esistono pochi centri specializzati nello studio e nel trattamento della sarcoidosi (tra questi la SOC di Pneumologia di Cattinara Trieste) e la situazione da regione a regione è molto eterogenea, sia sul piano strettamente clinico, sia sul piano socio-assistenziale, mancando, per tale malattia, un codificato percorso di cura che eviti il rischio di cure inappropriate, e quindi maggiori costi Lo stesso vale per il contesto legislativo: non esistendo una norma nazionale che definisca i diritti del malato di Sarcoidosi, le Regioni hanno provveduto autonomamente a stabilire alcune normative che definiscono i diritti fondamentali di chi si trova ad usufruire del servizio sanitario e delle strutture sul territorio. Alcune Regioni quali Piemonte, Valle d’Aosta, Marche e Basilicata, hanno approvato specifiche Delibere di Giunta con l’inserimento della Sarcoidosi tra le patologie rare a cui riconoscere l’esenzione, considerando in alcuni casi solo la Sarcoidosi polmonare (Basilicata), in altre (Piemonte e Valle d’Aosta) sia la polmonare che quella extrapolmonare (andando così ad interessare tutte le tipologie di manifestazione della malattia) nel caso delle Marche interessando la sarcoidosi cutanea e/o polmonare. Pur essendo i suddetti dei precedenti importanti ai quali potrebbe riferirsi anche la nostra Amministrazione regionale, il fatto che non ci sia una omogenea articolazione dei testi e conseguentemente degli effetti relativi, impone un intervento diretto del Ministero, il quale può essere adottato solo in presenza di un’apposita legislazione statale. In questo senso la presente Proposta di Legge Nazionale ha lo scopo di inserire la sarcoidosi – in tutte le sue forme e manifestazioni - nell’elenco delle malattie croniche ed invalidanti e di consentire conseguentemente l’esenzione delle varie prestazioni sanitarie connesse. Questo proposta di legge vuole quindi essere uno stimolo ed uno sprone per il nostro sistema sanitario nazionale - e di conseguenza di quello regionale - ad approfondire la conoscenza, anche attraverso la ricerca, dei contenuti e dei riflessi di una malattia che, se individuata per tempo, è in grado di ricevere il corretto approccio sanitario, farmacologico e di cura, nonché psicologico e sociale. In considerazione della rilevanza sociale della questione e della necessità di una risposta attenta e positiva del legislatore regionale nei confronti di chi è colpito da questa malattia, ci si augura una sollecita ed ampia convergenza e condivisione della Proposta. TESTO Art. 1 (Riconoscimento della malattia ed esenzione dal costo delle prestazioni di assistenza) 1. La presente legge riconosce la sarcoidosi come malattia cronica e invalidante a rilevante impatto sociale. 2. In attuazione del comma 1, la sarcoidosi è inserita nell’elenco delle malattie croniche e invalidanti di cui al regolamento adottato con decreto del Ministro della sanità 28 maggio 1999, n. 329 (Regolamento recante norme di individuazione delle malattie croniche e invalidanti ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124). 3. Ai fini dell’individuazione delle prestazioni per la cura della sarcoidosi da erogarsi in esenzione dalla partecipazione al costo, il Ministro della salute è autorizzato ad aggiornare l’allegato 1 del regolamento di cui al citato decreto 329/1999. ORDINE DEL GIORNO n. 1 (Collegato alla proposta di legge nazionale n. 1 “Riconoscimento della sarcoidosi come malattia cronica e invalidante”) Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, considerato che nella seduta odierna si è svolto l’esame della proposta di legge nazionale n. 2, ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto; considerato che la proposta di legge nazionale n. 2 è stata approvata dal Consiglio e che pertanto il testo, ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto, dovrà essere trasmesso al Governo per la presentazione alle Camere; visto l’articolo 130, comma 6, del regolamento interno, secondo cui i progetti di legge nazionale approvati dal Consiglio devono essere corredati di una relazione illustrativa e di una relazione tecnico finanziaria, approvate dal Consiglio stesso prima della votazione finale con apposito ordine del giorno; approva le seguenti RELAZIONE ILLUSTRATIVA e RELAZIONE TECNICO-FINANZIARIA alla proposta di legge nazionale n. 2 recante “Riconoscimento della sarcoidosi come malattia cronica e invalidante” RELAZIONE ILLUSTRATIVA la Sarcoidosi è una patologia infiammatoria multiorgano che, manifestandosi in modi e gravità molto diverse secondo gli organi colpiti e l’intensità dell’infiammazione, può colpire qualsiasi tessuto o distretto anatomico del corpo umano. Nei pazienti con tale malattia si formano dei noduli anomali, detti granulomi (una manifestazione infiammatoria cronica generalmente dovuta a un’infezione batterica o da corpo estraneo, la cui causa a oggi non è data conoscere), che possono invadere, come sopra evidenziato, qualsiasi tessuto od organo, aggredendo di norma contemporaneamente due zone del corpo. Gli organi maggiormente interessati sono al 90% i polmoni e le zone attorno a essi, mentre altre sedi interessate possono essere il sistema nervoso centrale, il cuore, i reni, gli occhi, le ossa, i muscoli. La Sarcoidosi insorge prevalentemente in età adulta, durante il terzo, quarto decennio di vita, sembra con una lieve predilezione per il sesso femminile; raramente si presenta in età pediatrica. La malattia, che colpisce in Italia in maniera indicativa tra le 80 e le 100 persone per milione di abitanti, è molto più diffusa di quanto si pensi, e la sua gravità e incidenza sulla qualità della vita di chi ne è colpito vengono attualmente sottovalutate, perché poco conosciute. In Italia esistono pochi centri specializzati nello studio e nel trattamento della Sarcoidosi (tra questi la Struttura complessa di Pneumologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Ospedali Riuniti” di Trieste) e la situazione da regione a regione è molto eterogenea, sia sul piano strettamente clinico, sia sul piano socio-assistenziale, mancando, per tale malattia, un codificato percorso di cura che eviti il rischio di cure inappropriate, e quindi maggiori costi. Lo stesso vale per il contesto legislativo: non esistendo una norma nazionale che definisca i diritti del malato di Sarcoidosi, le Regioni hanno provveduto autonomamente a stabilire alcune normative che definiscono i diritti fondamentali di chi si trova a usufruire del servizio sanitario e delle strutture sul territorio. Alcune Regioni quali Piemonte, Valle d’Aosta, Marche e Basilicata, hanno approvato specifiche delibere di Giunta con l’inserimento della Sarcoidosi tra le patologie rare a cui riconoscere l’esenzione, considerando in alcuni casi solo la Sarcoidosi polmonare (Basilicata), in altre (Piemonte e Valle d’Aosta) sia la polmonare che quella extrapolmonare (andando così ad interessare tutte le tipologie di manifestazione della malattia) nel caso delle Marche interessando la Sarcoidosi cutanea e/o polmonare. Pur essendo i suddetti dei precedenti importanti ai quali potrebbe riferirsi anche la nostra Amministrazione regionale, il fatto che non ci sia una omogenea articolazione dei testi e conseguentemente degli effetti relativi, impone un intervento diretto del Ministero, il quale può essere adottato solo in presenza di un’apposita legislazione statale. L’articolo 5 del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124 (Ridefinizione del sistema di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie e del regime delle esenzioni, a norma dell’articolo 59, comma 50, della legge 27 dicembre 1997, n. 449), prevede che con regolamenti del Ministro della sanità siano individuate le condizioni di malattie croniche o invalidanti e le malattie rare che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa per le prestazioni di assistenza sanitaria indicate nel medesimi regolamenti. In attuazione di tale previsione sono stati adottati il decreto 28 maggio 1999, n. 329, recante l’elenco delle malattie croniche e invalidanti, e il decreto 18 maggio 2001, n. 279, relativo alle malattie rare. La Sarcoidosi ad oggi non è contemplata da alcuno dei due decreti. Nell’aprile 2008, nell’ambito di una proposta di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (LEA), presentata dall’allora Ministro della salute Livia Turco, la Sarcoidosi veniva inserita nell’elenco delle malattie cronice e invalidanti. Tale proposta però non completava il proprio iter di approvazione. Il tema veniva poi ripreso dal Ministro Renato Balduzzi, a fine dicembre 2012, in attuazione dell’articolo 5 del decreto legge 13 settembre 2012, n. 158 (Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute), convertito dalla legge 189/2012, che prevedeva l’aggiornamento dei LEA con prioritario riferimento alla riformulazione dell’elenco delle malattie croniche di cui al decreto 329/1999 e delle malattie rare di cui al decreto 279/2001. Anche in questo caso la proposta di inserire la Sarcoidosi tra le malattie croniche e invalidanti non ha avuto seguito. La presente iniziativa quindi vuole dare finalmente risposta a un’esigenza segnalata con forza dalla cittadinanza e che come appena ricordato le stesse Istituzioni hanno dimostrato di voler tenere in considerazione. La proposta di legge dispone il riconoscimento della Sarcoidosi come malattia cronica e invalidante, a rilevante impatto sociale, e autorizza il suo inserimento nell’elenco delle malattie croniche e invalidanti di cui al decreto 329/1999, dando mandato al Ministero della salute per l’individuazione delle correlate prestazioni di assistenza sanitaria da erogarsi in esenzione dalla partecipazione al costo. La proposta di legge non comporta riflessi finanziari diretti sul bilancio dello Stato. Nell’ambito dell’istruttoria svolta in Commissione vi è stato modo di acquisire le istanze e il contributo conoscitivo dei rappresentanti dell’Associazione Amici contro la Sarcoidosi Italia e del Responsabile della Struttura complessa di Pneumologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Ospedali Riuniti” di Trieste, che rappresenta un centro di riferimento di livello nazionale per la cura della Sarcoidosi. La Commissione ha approvato la proposta di legge all’unanimità. Il Consiglio regionale ha esaminato e approvato all'unanimità la proposta di legge. Questa proposta di legge vuole essere uno stimolo e uno sprone per il nostro sistema sanitario nazionale - e di conseguenza per quello regionale - ad approfondire la conoscenza, anche attraverso la ricerca, dei contenuti e dei riflessi di una malattia che, se individuata per tempo, è in grado di ricevere il corretto approccio sanitario, farmacologico e di cura, nonché psicologico e sociale. In considerazione della rilevanza sociale della questione e della necessità di una risposta attenta e positiva nei confronti di chi è colpito da questa malattia, ci si augura una sollecita ed ampia convergenza e condivisione della proposta. RELAZIONE TECNICO-FINANZIARIA Prevedendo l’inserimento della Sarcoidosi tra le malattie croniche e invalidanti di cui al DM 329/1999, che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa per le prestazioni di assistenza sanitaria a essa correlate, la valutazione dell’impatto finanziario della proposta di legge si sostanzia nei termini di una stima del minor introito da parte del Servizio sanitario nazionale per effetto delle esenzioni da ticket prevedibili. Occorre precisare che ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 124/1998, per le malattie croniche, non sono erogate in esenzione le prestazioni necessarie per la diagnosi, né tale disciplina si applica all’assistenza farmaceutica, anche se la maggior parte delle Regioni nella determinazione dei ticket regionali sui farmaci prevede un partecipazione ridotta per i soggetti esenti per patologia. Un lavoro di stima dei costi correlati al riconoscimento della Sarcoidosi come malattia cronica è stato compiuto dal Ministero della salute in occasione della proposta di aggiornamento dei LEA presentata dal Ministro Balduzzi a fine dicembre 2012, in attuazione dell’articolo 5 del decreto legge 158/2012, e che inseriva appunto la Sarcoidosi nell’elenco delle malattie croniche e invalidanti di cui al DM 329/1999. Come detto nella relazione illustrativa, quella proposta, presentata dal Ministro Balduzzi, a fine dicembre 2012, inseriva la Sarcoidosi nell’elenco delle malattie croniche e invalidanti di cui al più volte citato DM 329/1999. Il lavoro compiuto in quell’occasione prende in considerazione la Sarcoidosi al II, III e IV stadio. I pazienti possibili beneficiari delle esenzioni sono stimati in 2.100 unità. Il valore è ricavato, in assenza di dati clinici, dai dati di letteratura. A fronte di un dato di prevalenza generale di 15 casi/100.000 abitanti (Fonte: quaderni di Orphanet, 2012) e di un dato di prevalenza per l’Italia di circa 10 casi/100.000 abitanti, ovvero 100 per milione, la stima per l’Italia si colloca su circa 6.000 casi. Considerato che secondo dati clinici la percentuale di regressione al I stadio è pari al 65%, ovvero solo il 35% dei pazienti passa agli stadi successivi al primo, si giunge alla stima finale di 2.100 pazienti possibili beneficiari. Il passaggio successivo consiste nella stima della frequenza di “consumo” delle prestazioni correlate alla patologia. A tal fine il Ministero ha preso a riferimento la frequenza di consumo delle prestazioni relative a una patologia già esente con pacchetto di prestazioni similare e a “consumi noti”. Per la Sarcoidosi si è fatto riferimento alla “Insufficienza respiratoria cronica, in quanto in tale affezione prevale l’interessamento polmonare. Le stime si sono basate su dati di consumo forniti dalla Regione Lombardia. A fronte di 22 tipologie di prestazione selezionate, ne è risultato un valore tariffario pro-capite di 31,42 euro, calcolato sulle tariffe del DM 22/07/1996 (che peraltro dovrebbe essere leggermente corretto al ribasso applicando il tariffario della specialistica ambulatoriale di cui al DM 18/10/2012). Considerato che sul valore tariffario pro-capite di 31,42 euro, la parte a carico del paziente (ticket) è pari al 66% (essendo il restante 34% già a carico del SSN), la quota a carico pro capite del SSN conseguente al “riconoscimento” della Sarcoidosi, sarebbe pari a 20,74 euro che rapportato alla stima di 2.100 esenti porterebbe a quantificare in poco più di 43.000 euro (ipotizzando inalterati i volumi delle prestazioni) il minor introito da ticket per i bilanci delle aziende del Servizio sanitario nazionale.