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Sanità: Santoro (Pd), la Giunta spieghi che spese vuole tagliare

pubblicato il 23 giugno 2018

«La spesa sanitaria negli ultimi anni è aumentata, ma questo è dovuto all'evoluzione della società con l’invecchiamento della popolazione, all'utilizzo di nuovi e costosi farmaci innovativi salva vita, non certo a gestioni disastrose raccontate dal centrodestra». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Mariagrazia Santoro annunciando la richiesta (firmata assieme ai colleghi del Pd Cosolini e Conficoni e Liguori dei Cittadini) di audizione in 3ª commissione dell'assessore Riccardo Riccardi, per chiedere chiarezza e dati in merito al bilancio della Sanità del Friuli Venezia Giulia.
«Compito della Giunta è quello di garantire il finanziamento della sanità, - spiega Santoro - cosa che è stata fatta negli ultimi anni, vogliamo capire quali sono le intenzioni della nuova amministrazione. Ogni anno per 5 anni, in assestamento sono stati assegnate più risorse alla Sanità. Se Riccardi e Zilli conoscessero davvero i bilanci in Sanità, saprebbero che è normale non avere il quadro definitivo fino a giugno, momento in cui si dispongono gli interventi aggiuntivi. I due assessori vendono, dunque, come straordinario qualcosa che straordinario non è».
Inoltre, continua Santoro, «a fronte dell’aumento dell’età e delle malattie croniche, all’aumento dei costi per i nuovi farmaci salvavita che vanno garantiti, ci si chiede dove la giunta intenda tagliare le spese visto che sembra poco intenzionata a investire risorse nel settore, preferendo pagare il conto elettorale ai Comuni amici».
Infine, conclude Santoro ,«quella sanitaria è una spesa qualitativa per la Regione, sicuramente non si tratta di soldi buttati. Quindi occorre fare subito chiarezza per capire dove questa maggioranza intenda andare nei prossimi anni. Questi toni da campagna elettorale che la giunta Fedriga continua a utilizzare, non hanno nulla a che fare con quelle che dovrebbero essere azioni di governo, ma che nei fatti appaiono come fughe dalle proprie responsabilità. Con la richiesta di audizione dei direttori delle aziende e dell’assessore regionale vogliamo dunque tirare una linea di demarcazione per evitare che per cinque anni l’unico compito della nuova giunta sia quello di gridare allo scandalo e parlare del passato».