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​Sport: Marsilio (Pd), montagna dimenticata, 12 campi di calcio lasciati al buio

pubblicato il 26 luglio 2018

 «Fare promesse in campagna elettorale per rastrellare preferenze è facile. Poi, alla prova dei fatti, i nodi vengono al pettine e a rimetterci è ancora una volta la montagna. La proposta di garantire l'illuminazione dei campi dove si giova il campionato carnico viene bocciata dalla stessa maggioranza che qualche mese fa prometteva meraviglie». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Enzo Marsilio a margine della bocciatura, da parte dei consiglieri di maggioranza di un emendamento al ddl assestamento, con il quale si chiedeva di dotare gli impianti sportivi del campionato carnico che ne fossero ancora sprovvisti dell’impianto di illuminazione.
«Quando c’è la volontà i fondi si trovano o perlomeno si comincia con il tracciare un percorso di fattibilità» attacca Marsilio. «Dispiace che invece anche in questa circostanza si sia preferito opporre un niet e si dimentichino, già dopo soli pochi mesi, gli impegni elettorali presi dai consiglieri della stessa maggioranza. E non si può accettare neanche la risposta dell’assessore Gibelli laddove ironizza sul fatto che già altri consiglieri vorrebbero organizzare campionati estivi di calcio, mettendo in ridicolo in questo modo l’impegno dei tanti dirigenti e atleti che operano nel campionato carnico e soprattutto nell’ambito dei settori giovanili».
Evidentemente, continua Marsilio, «poco importa che il campionato carnico di calcio sia l’unico torneo in Italia che si svolge nel periodo estivo e che coinvolge da circa settant’anni tutti i Comuni del comprensorio e un Comune del vicino Cadore, movimentando 39 squadre di adulti (14 di 1° categoria, 13 di 2° e 12 di 3°)e 51 squadre di del settore giovanile ( 9 allievi, 11 di giovanissimi, 13 esordienti, 18 pulcini). Come è irrilevante anche che il campionato carnico avvii all’attività sportiva circa mille giovani e ragazzi e che coinvolga inoltre migliaia di atleti e tifosi con un impatto economico e sociale non indifferente».
Di fatto, conclude Marsilio, «gli impianti di illuminazione di Pontebba, Timau, Sutrio, Imponzo, Forni di Sotto, Comeglians, Enemonzo, Verzegnis, Sappada, Fusea, Illegio e Rigolato non potranno svolgere l’attività in assenza di luce, quando l’illuminazione dei campi sportivi in Alto Friuli è oltremodo necessaria in considerazione del fatto che l’attività - in specie gli allenamenti -, trattandosi di squadre amatoriali, si svolge soprattutto di sera e in notturna».