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SanitÓ: Bolzonello (Pd), netto dietrofront del cdx, le macerie non ci sono pi¨

pubblicato il 05 ottobre 2018

TRIESTE. 04.10.18. «La Giunta e la maggioranza sono senza pudore, dopo anni di violenze e veleni contro la riforma sanitaria affermando più volte che erano rimaste solo macerie, ora la grande contro-riforma si è sciolta come neve al sole. I saggi e gli operatori della salute hanno dato un responso finale che è l'esatto contrario di quanto sostenuto dal centrodestra in campagna elettorale: la scelta di unire territori e ospedali». A dirlo è il capogruppo del Pd, Sergio Bolzonello commentando la decisione della Giunta Fedriga e della maggioranza di procedere solamente ad una mini-revisione della riforma sanitaria.
«Siamo contenti che abbiano sposato la nostra linea, la loro riforma non è nientaltro che la conferma della nostra. Abbiamo sempre detto che fossero opportune delle limitate migliorie di quanto già fatto e impostato – prosegue il capogruppo dem – ma qui davvero la montagna ha partorito un topolino. Spiace rilevare che si sia infangato per mesi un sistema e i suoi operatori, creando paure e timori infondati nei cittadini della nostra regione».
In definitiva, continua Bolzonello, «hanno sì confermato la nostra riforma, ma mettendo mano ai confini creeranno problemi sia fisici, sia di competenza. Così avverrà nell'isontino, con la sua annessione sotto Trieste e nella montagna friulana, da dove arrivano legittime preoccupazioni per la creazione di un'azienda enorme a Udine. Noi abbiamo governato, loro non lo stanno facendo. È inutile procedere con slogan o disegni astratti, bisogna capire come si agirà sui territori e quindi la speranza è che si rendano conto che questioni come liste di attesa, pronto soccorso e ambulanze non attengono al disegno istituzionale ma da come funzionano concretamente le cose a livello locale».