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Montagna: Marsilio-Santoro (Pd), mancanza di strategia non porterÓ alcun risultato

pubblicato il 09 ottobre 2018

TRIESTE. 09.10.18. «Senza una strategia e un ragionamento complessivo sul tema dell'accessibilità, la montagna rischia di restare indietro rispetto ad altri territori. La Giunta pare ignorare questo pericolo concreto, visto che continua ad andare avanti a tentoni e spot senza produrre alcun risultato utile». A dirlo sono i consiglieri regionali del Pd, Enzo Marsilio e Mariagrazia Santoro intervenuti oggi nella seduta congiunta di II e IV commissione per l'audizione degli assessori Zannier e Pizzimenti.
In commissione, fa sapere Marsilio, «abbiamo chiesto che la Giunta imposti un ragionamento complessivo sul tema dell’accessibilità della montagna, perché non si può proseguire a spot o annunci ma serve una strategia in cui calare le singole azioni. Non ha senso fare un’autostrada per andare a malga Pramosio e dall’altra parte avere tantissime situazioni in cui risulta difficile arrivare anche a piedi. O si ragiona nel complesso o si risolverà solo qualche problema puntuale e nulla di più». Anche secondo Santoro «è necessario fare un ragionamento complessivo che abbracci non solo la viabilità per le malghe, ma anche le arterie stradali principali su cui sono in piedi progetti e finanziamenti importati, dalla variante di Rigolato alla riqualificazione della Ss52 bis e della mobilità ciclabile, che a causa dell’assenza dell’assessore Pizzimenti non abbiamo potuto approfondire». «Ci chiediamo se la Giunta Fedriga confermerà gli interventi già finanziati per Rigolato, per la statale Carnica, per il completamento della ciclovia Alpe Adria, inclusa la ramificazione che da Tolmezzo porta in Carnia, tutte risorse pronte a essere spese solamente se si confermeranno gli interventi già in programma”» ha aggiunto Santoro che insieme a Marsilio chiede «una nuova convocazione delle commissioni, vista l'assenza di Pizzimenti, per continuare il ragionamento in modo concreto e iniziare a dare risposta ai territori non solo attraverso i media».