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Enti Locali: Iacop (Pd), nuovo ddl azzera tutto e ci porta alla preistoria dei Comuni

pubblicato il 13 ottobre 2018

UDINE. 13.10.18. «Eravamo in attesa dell’apertura di un confronto annunciato sulla riforma degli enti locali e invece ancora una volta assistiamo agli annunci dal balcone. E apprendiamo che prima demoliscono senza occuparsi del futuro di fatto facendo tornare il Fvg alla preistoria istituzionale dei Comuni». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Franco Iacop, già assessore agli Enti locali e padre della legge 1 del 2006 sulle autonomie locali, commentando il ddl di riforma degli enti locali presentato oggi dalla giunta.
«Così facendo il sistema delle autonomie che ha lavorato, si è impegnato e si è speso per attuare sistemi di area vasta complessi, si trova senza alcuna prospettiva, se non quella di un forse ritorno delle vecchie Province o di qualcosa che gli potrebbe somigliare molto» aggiunge l'esponente dem.
«La riforma degli enti locali del centrodestra è di fatto l'abrogazione delle Uti e il ripristino il sistema delle convenzioni, quindi andiamo indietro a prima della legge 1 del 2006, che introduceva dei meccanismi di cooperazione evoluti come le Aster. Quindi, nel ddl presentato oggi non c'è alcuna riforma, ma solo la volontà di smantellare il sistema delle Unioni territoriali. Quanto alle modalità, riviviamo quello che avvenne con la Giunta Tondo che azzerò la legge 1, quindi la demolizione dell'attuale senza avere in testa un modello di riforma». Infine, ricorda Iacop, che «noi in V commissione avevamo chiesto di conoscere il progetto di riforma, ma ci troviamo ancora una volta difronte alle ruspe e senza alcun futuro».