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Sanità: Santoro (Pd), Riccardi ingoia il rospo, ora la riforma del csx va bene

pubblicato il 14 novembre 2018

TRIESTE. 14.11.18. «Riccardi ingoia il rospo e ora i principi fondanti la nostra riforma sanitaria sono improvvisamente diventati i migliori possibili». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Mariagrazia Santoro a margine delle audizioni in 3ª commissione dei rappresentanti degli ordini delle professioni mediche e sanitarie, delle categorie sindacali, di associazioni professionali e di volontariato, delle Università degli Studi di Udine e di Trieste.
«Dopo anni di feroci battaglie contro la riforma sanitaria, oggi l'assessore alla Salute incassa il benestare delle categorie sanitarie in modo molto semplice, ricalcando esattamente i pilastri principali della nostra legge ossia il consolidamento tra ospedali e territorio. I rappresentanti di ordini e categorie professionali hanno chiaramente dato un'apertura di credito alla proposta presentata da Riccardi soprattutto dove si prevede il consolidamento tra ospedali e territori, sulla definizione di cosa fanno gli hub e gli spoke. Resta solo una domanda: che protocollo faranno con le università dopo che hanno rotto con gli atenei senza nemmeno avvisarli?».
Ora, continua Santoro, «l'agenda della badante è stata messa insieme agli interventi di cuore. Ma fino a pochi mesi fa, l'allora capogruppo di Fi, oggi assessore alla Salute, conduceva una battaglia senza quartiere contro quell'integrazione sanitaria. L'annunciata e gonfiata controriforma, ora si è sgonfiata fino a diventare una leggina sulla sanità che non fa altro che un'operazione di makeup dei perimetri previsti dalla riforma del centrosinistra. Ma non si dimentichi che ci sono altre partite fondamentali ancora aperte e alle quali bisognerà necessariamente rispondere».