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Sanità: Santoro (Pd), con questa leggina si fa un salto nel buio

pubblicato il 20 novembre 2018

20.11.18. «Siamo molto preoccupati della tenuta del sistema sanitario e del nuovo stress a cui saranno sottoposte le aziende e gli operatori. Doveva essere una riforma, è invece un salto nel buio». Lo ha detto la consigliera regionale del Pd, Mariagrazia Santoro intervenuta oggi nel dibattito in terza commissione Salute, riunita per votare il disegno di legge 27 “Assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale”.
«Siamo partiti dalla voglia di cambiare tutto e cancellare la nostra riforma sanitaria, siamo passati ai saggi che intanto si sono persi per strada e siamo finiti a discutere di una leggina. La proposta del centrodestra non ha fondamento su dati certi e numeri concreti, ma solo su voci e su malesseri diffusi, non meglio identificati o specificati. Fa sorridere l’orgoglio nel rivendicare di aver cambiato idea per avere ascoltato sul mantenimento dell’integrazione ospedale-territorio. Non si ammette di aver fatto una campagna elettorale su una realtà che è ben diversa da quella catastrofica disegnata in altri tempi dal centrodestra. La stessa leggerezza e poca concretezza delle cose si ritrova in questa leggina. Considerati tutti i passi indietro che sono stati fatti in questi mesi, ci saremmo aspettati più prudenza, soprattutto sui tempi». Secondo Santoro, «l’intervento correttivo del centrodestra, pur mantenendo l’impianto della nostra riforma, è prematuro e rischia di creare uno stress troppo forte al sistema che è appena uscito da un forte cambiamento e proprio ora stava iniziando ad assestarsi. La fretta è cattiva consigliera, era meglio intervenire per gradi dopo aver numeri in mano».