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Dl Crescita: Santoro (PD), a Fvg briciole da norma Fraccaro

pubblicato il 09 aprile 2019

 09.04.19. «I 5 Stelle regionali dovrebbero essere più prudenti nel loro zelo di ripetitori locali del verbo governativo. Intanto il dl Crescita è ancora senza coperture e addirittura in base alla bozza del Def il suo effetto sarebbe quello di spostare il Pil nazionale dello 0,1 per cento: si immagini dunque l'impatto sulla regione di una dozzina di milioni spalmati a pioggia». Lo afferma la consigliera regionale del Pd Mariagrazia Santoro, replicando a quanto dichiarato dal Gruppo consiliare Fvg del Movimento 5 Stelle, in merito alle risorse che dovrebbero arrivare in regione dalla cosiddetta “norma Fraccaro” inserita nel Decreto Crescita del Governo.
«Se poi vogliamo avere un'idea dei termini di grandezza - spiega Santoro - possiamo dire che si parla di briciole, dato che con il centrosinistra la nostra regione ha ottenuto risorse UE per 17 milioni, solo per l'efficientemento energetico delle scuole. E questo senza considerare le risorse arrivate con i Governi di centrosinistra dalla struttura di missione nazionale ItaliaSicura/Scuole che ha stanziato 10 miliardi per l’edilizia scolastica di cui oltre 5 già spesi per interventi di messa in sicurezza e realizzazione delle scuole. Appena arrivato il nuovo governo, la struttura è stata chiusa».
Per Santoro «è antico e irrazionale il metodo della polverizzazione dei contributi, che dà un po' a tutti e impatta sul serio. Si poteva pensare a un bando con graduatorie in modo da finanziare il 100per cento di qualcosa e non qualcosa ovunque. Se poi 12,8 milioni euro sembrano tanti, i consiglieri a 5 Stelle ricordino che la nostra Regione è stata tra le prime a capire l’importanza della programmazione e del coordinamento sull’edilizia scolastica, scelta che ci ha consentito di aprire centinaia di cantieri e - conclude - di mettere in moto più di 250 milioni di euro».