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Edilizia: Gruppo Pd, a rischio 800 domande per acquisto e recupero prima casa

pubblicato il 13 giugno 2019

12.06.19. «Circa 800 domande presentate per l'acquisto e recupero della prima casa rischiano di essere cancellate. Da parte nostra c'è la richiesta alla Giunta di scongiurare questa minaccia». A dirlo sono i consiglieri regionali del Pd, Mariagrazia Santoro, Nicola Conficoni e Diego Moretti, a margine della IV commissione riunita oggi per i pareri sulle normative sul tema casa.
«Esprimiamo forte preoccupazione per le centinaia di domane di contributo presentate per l’acquisto con recupero o semplice recupero della prima casa. All'assessore Pizzimenti abbiamo chiesto di trovare una soluzione che salvaguardi anche chi ha in buona fede commesso errori nelle domande».
Inoltre, denunciano i consiglieri dem che «le risorse destinate alla prima casa calano di 4 milioni nel 2019, mentre con le modifiche aumenterà il numero delle persone che possono fare domanda, avendo inserito anche la possibilità di semplice acquisto e nuova costruzione. Questo taglio, quindi, non ha alcuna motivazione e risulta incomprensibile, rischia di rallentare l’erogazione dei contributi ai cittadini che non possono aspettare mesi o anche un anno per vedersi finanziato il sostegno per la prima casa. Non siamo infine d’accordo con le riduzioni dei contributi e le altre scelte che disincentivano il recupero e la manutenzione del patrimonio esistente».
«Tagliando i fondi per manutenzioni ed efficientamento energetico, questa giunta, contrariamente ai proclami, dimostra di non avere a cuore la necessità di intervenire sul patrimonio immobiliare esistente non considerando il consumo di suolo» sottolinea Santoro.
È stata chiesta dai consiglieri dem l'audizione di Mediocredito per chiarire le problematiche insorte, a fronte delle segnalazioni di difformità che ci sono giunte tra l’interpretazione regolamentare di Mediocredito e quelle degli uffici della Regione.