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Viabilità: Marsilio (Pd), Mazzolini illude territorio con traforo del Passo Monte Croce Carnico

pubblicato il 21 ottobre 2019

TOLMEZZO 21.10.19. «Il presidente Fedriga semplifichi il quadro di comando della Giunta regionale, eliminando gran parte degli assessori, visto che Mazzolini li sostituisce tutti ovunque. Peccato però che, a quanto pare, il consigliere leghista incontri rappresentanti di altre istituzioni senza avere le basi per capire davvero di cosa parla e di cosa siano le cose veramente realizzabili. Alla fine restano solo fantasmagoriche e roboanti promesse che non portano da nessuna parte». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Enzo Marsilio commentando il recente incontro tra il consigliere regionale della Lega, Stefano Mazzolini e l'assessore alla Viabilità della Carinzia, Martin Gruber. Un incontro durante il quale si sarebbe discusso dei collegamenti tra il Fvg e la regione austriaca, tramite il traforo del passo di Monte Croce Carnico.
«Sarebbe opportuno che quando il presidente o gli assessori delegano qualcuno, forniscano anche tutte le informazioni necessarie. Nel suo commento a margine dell'incontro con l'assessore carinziano, Mazzolini non si dice che i 52 milioni per la sistemazione della ss52 bis non sono in realtà 52 ma, 63 milioni, portati dalla Giunta Serracchiani, con l'impegno diretto dell'ex presidente. Parla di un un'alternativa al Brennero, quindi una soluzione rivolta principalmente al traffico pesante. L'ipotesi del traforo era nata e si era sviluppata negli anni passati, per collegare direttamente Monaco con Trieste e in particolare per il traffico leggero dedicato al sistema turistico. Le tematiche ora sollevate da Mazzolini non portano da nessuna parte. Dopo 30 anni il territorio, la valle del But in particolare e il Pd di quella valle ha già preparato una proposta alternativa di riduzione dei rischi della viabilità nel collegamento tra i due Paesi. L'auspicio e l'obiettivo è quello di incontrare l'assessore in vallata, per discutere dei problemi della viabilità e definire un volta per tutte una strategia che sia unica e che non sia la solita illusoria propaganda propinata alla gente e le aziende del territorio con cose che di fatto sono ormai quasi irrealizzabili».